Piano & a Microphone 1983

Piano & a Microphone 1983. Il primo album postumo di Prince.

Piano & a Microphone 1983. Questo è il titolo voluto dalla Warner Bros per il primo album postumo di Prince. La difficile scelta di cosa pubblicare tra la miriade di materiale recuperato dalla cassaforte della Paisley Park, è caduta su una vecchia TDK C60 datata 1983. Sul nastro della cassetta la registrazione di una rehearsal privata fatta nel suo home studio con il solo pianoforte Yamaha.

L’album è uno splendido viaggio attraverso idee, progetti ed esperienze che Prince stava vivendo in quel periodo. Ne sono la dimostrazione le schegge di un Purple Rain ancora a livello embrionale, un richiamo a A Case of You di Joni Mitchell e le tragiche strofe di Wednesday, canzone che doveva far parte dell’album Purple Rain, ma che invece fu tolta all’ultimo momento. A queste si aggiungono 17 Days, scelta successivamente come lato B di When Doves Cry e gli inediti Why the Butterflies e lo spiritual Mary Do not You Weep, primo singolo estratto e raccontato con un commovente video diretto da Spike Lee. Troviamo poi un’anticipazione di Strange Relationship, la versione completa la si potrà ascoltare solo alcuni anni dopo sull’album Sign o ‘the Times, a cui fa seguito International Lover, canzone che chiudeva 1999, il disco che Prince pubblicò nel 1982.

Sappiate che quando registrò questo nastro, Prince era già al lavoro per realizzare Purple Rain, il suo disco più rock, ricco di chitarre, percussioni e tastiere, in contrasto con le sentimentali note di un pianoforte. Piano & a Microphone 1983 amplifica questa contrapposizione, permettendoci di spiare l’artista nell’atto di comporre, arrangiare e creare in tempo reale. Lo schiocco delle dita, i commenti, la batteria suonata con la bocca e la divertente interpretazione di Cold Coffee and Cocaine con l’imitazione del suo alter ego Jamie Starr, sono le apprezzate dimostrazioni.

 

 

 

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