Prince: He’s Back! – Il ritorno sulla Terra del Genio di Minneapolis
Un’introduzione esclusiva al Prince He’s Back libro di Letizia Maria Cerica, un viaggio tra musica, anima e immaginazione.
Oggi ho il piacere di ospitare su Prince.it un contributo davvero speciale firmato da Letizia Maria Cerica, autrice del nuovo libro “Prince: He’s Back!”, appena pubblicato.
Un racconto nato da un’idea tanto affascinante quanto audace: e se Prince, il genio di Minneapolis, potesse davvero tornare sulla Terra per una nuova missione?
Attraverso le parole dell’autrice scopriamo come è nato Prince He’s Back libro, un viaggio immaginario e profondamente umano tra musica, redenzione e introspezione, dove realtà e fantasia si fondono nel ritratto di un artista eterno.
Lascio quindi la parola a Letizia, che ci racconta in prima persona la genesi di questo progetto e ciò che si nasconde dietro le pagine del suo romanzo, tra ricordi, emozioni e visioni che solo chi ha amato davvero Prince può comprendere.
L’origine del libro “Prince: He’s Back!”
In molti mi hanno chiesto da dove sia arrivato questo libro intitolato “Prince: He’s Back!”, che è uscito da pochissimi giorni.
La sua origine ha caratteri un po’ buffi, a dire il vero.
Nell’estate del 2022 era appena uscito il mio secondo libro su Prince (“The Beautiful Prince”), il mio tentativo di raccontare la ‘persona’ Prince, attraverso l’analisi di tutte le sue interviste.
Avevo pensato che il modo migliore per provare a capire chi fosse davvero Prince passasse necessariamente attraverso le parole dette da lui davanti ad un giornalista.
Negli anni. Nei decenni.
Ho capito solo alla fine del mio lavoro che quella che era possibile delineare, passando attraverso questo stretto ed accidentato sentiero, era solo ‘una’ delle tante facce che lui aveva mostrato al pubblico e che quella faccia apparentemente visibile non era necessariamente quella vera.
Ma questo è un altro discorso, che ci porterebbe troppo lontano.
L’inizio di un’idea
Era dunque appena uscito il mio nuovo libro – estate 2022 – e ne stavo parlando con un mio amico, Carlo, un appassionato di musica, come me.
Gli stavo spiegando i criteri con cui lo avevo scritto ed il poco di realmente autentico che ero riuscita a cavare da quell’enorme massa di materiale, su cui avevo lavorato per un paio di anni.
Ad un certo punto Carlo mi aveva guardato.
“Beh, ma ora è ovvio devi farlo tornare qui, sulla terra.” – aveva detto, serafico.
Lo avevo guardato come si fa con una persona che sta sragionando. C’era qualcosa di serio nel suo sguardo, però.
Avevo scosso la testa ed ero scoppiata a ridere.
“Sì, vabbe!” – era stata la mia risposta, accompagnata ad un gesto eloquente.
Due mesi dopo iniziavo a lavorarci sopra. Ci ho messo due anni e mezzo a costruire questa storia.
Il punto di partenza: perché far tornare Prince
Il primo problema – il più importante, a mio avviso – era costituito dall’obiettivo.
“Perché diavolo uno come Prince potrebbe mai pensare di tornare, lui, che se ne sta beatamente a godersi il Giardino dell’Eden, lontano da problemi e sofferenze?”
Dovevo trovare un motivo solido, quasi inattaccabile. Ci ho pensato a lungo. Poi, alla fine, è arrivato.
C’era da fare leva sull’Ego smisurato di Prince Rogers Nelson. Qualcuno aveva bisogno del suo aiuto. Solo del suo.
E chi, meglio di una donna?
Skip e Shara: due anime in dialogo
Il Grande Seduttore sarebbe tornato sulla terra, per salvare una donna in pericolo.
Ma… C’era un ma. Troppo semplice tornare come PRN.
Dai piani alti lo avrebbero fatto tornare, ma a condizioni ben precise.
Non avrebbe mai potuto cantare o suonare o ballare. No. Il suo compito, tornando sulla terra, sarebbe stato quello di aiutare una donna in difficoltà a ritrovare la sua strada. Parlando con lei.
Attraverso le parole, i discorsi, Skip (il nome che, da un certo punto in poi PRN assumerà, il soprannome che sua madre Mattie gli aveva dato da piccolo) avrebbe dovuto anche parlare di sé.
La cosa che gli era stata più odiosa in vita: parlare, raccontarsi agli altri, guardare in faccia i nodi che aveva accuratamente lasciato sepolti dentro se stesso.
La protagonista: Shara
Il nome della protagonista femminile non è il suo vero nome: assumerà il soprannome che lo stesso Skip le darà. (Prince adorava creare nomi e soprannomi, per sé e per gli altri.)
Lei sarà Shara, da Shaharazade, la principessa che si era salvata la vita raccontando storie.
Shara è una donna che passa gran parte del suo tempo a leggere.
La sua casa di campagna è piena di libri. Skip ne è incuriosito.
Le chiede di continuo di leggergli qualcosa.
Queste letture sono quasi sempre il punto di partenza delle loro discussioni.
Un libro che Skip ama molto ascoltare è “Lettere a Milena” di Franz Kafka.
Franz e Skip: difficile creare paralleli tra due personalità così diverse, ma Skip è affascinato da quell’uomo contorto, avvolto su se stesso, un modo di nascondersi agli altri che anche lui aveva conosciuto così bene.
Tra l’Italia e Minneapolis
Attraverso le loro discussioni Skip e Shara si conoscono meglio. Sciolgono cose. Passano molto tempo insieme, tra l’Italia (Bolsena) e Minneapolis. (la parte di Minneapolis arriva da una serie di viaggi che ho fatto lì negli anni).
Ho visto i luoghi della vita e dell’infanzia di Prince.
I due personaggi – a Minneapolis – passano attraverso dei luoghi simbolo dell’esistenza di Prince ed è dentro questo percorso che avvengono delle epifanie: Skip si trova più volte di fronte al se stesso bambino, ma anche al se stesso preda dei medicinali.
Deve assolutamente fare quei conti con quel ‘se stesso’.
Il messaggio finale
Il finale è in un certo senso politico e vede Skip prendere la parola davanti alla sua gente, ovviamente in preda alla sorpresa ed al delirio, per il fatto di ritrovarlo di nuovo sulla terra.
Il discorso che Skip tiene davanti a quelle persone quasi incredule di trovarselo davanti ha a che fare con il rispetto per se stessi, con l’orgoglio di essere se stessi.
Scopri il libro “Prince: He’s Back!”
Prince: He’s Back! è un viaggio tra realtà e immaginazione, tra vita e arte, tra la luce e l’ombra del genio di Minneapolis.
Il libro è reperibile a Viterbo presso la libreria Fernandez e prenotabile in tutte le librerie e acquistabile anche online su:
L'autrice
Maria Letizia Cerica, vive e lavora a Viterbo. Tra gli anni Ottanta e i Novanta ha iniziato a scrivere e si è occupata in prevalenza di recensioni. Ha pubblicato dei racconti con uno pseudonimo sul periodico Tusciaup. Si occupa da anni di studiare la figura di Prince, non tanto la star, quanto l’uomo. Oltre al libro appena uscito ha pubblicato su di lui altri due libri.
Andrea Galbiati
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FAQ
Il Giovane Prince Diventa Digitale ... Pre fame NFT
Introduzione agli NFT
Una introduzione al mondo degli NFT è doverosa prima di iniziare a parlare del progetto di Robert Whitman. Negli ultimi anni molti di noi avranno sicuramente sentito parlare di questi “oggetti” misteriosi, gli NFT.
Ma cosa sono? partiamo dalla definizione, NFT è l’acronimo di “NON FUNGIBLE TOKEN”, tradotto letteralmente in Token Non Fungibili. In italiano la parola fungibile indica un bene che, non avendo specifica individualità, può tenere l’uno il posto dell’altro agli effetti giuridici (come ad esempio il denaro). Partendo da questa definizione è facile comprendere come la non fungibilità del Token indichi la sua unicità. Ecco che il nostro NFT diventa una sorta di certificato di proprietà univoco che attesta il possesso di un prodotto digitale, sia esso un’immagine o un video.
Ma com’è possibile tutto ciò e come digitalmente si possa possedere il diritto univoco su un’immagine? Ci viene in soccorso il Bitcoin, o meglio la tecnologia che sta dietro di esso. La blockchain, in parole semplici, è una serie di stringhe di codice molto lunga che garantisce in modo sicuro la sua unicità. Gli NFT nascono qualche anno fa nel settore gaming, come rappresentazione di card virtuali o di gif animate, ma ben presto vengono usati in altri settori tra cui l’arte e la musica.
Il Progetto Pre Fame
Abbiamo discusso qualche anno fa sull’uscita di questo splendido libro di Robert Whitman intitolato “Prince Pre-Fame”, bene lo stesso Robert ha deciso di trasformare l’intero libro in un NFT. Se il libro è stato stampato in 1.100 copie, qua abbiamo a disposizione 1.977 “copie” delle immagini contenute nel libro. Se per l’edizione cartacea avevamo la numerazione a mano e l’autografo del maestro Whitman, qua possederemo oltre ai file in alta risoluzione dell’NFT che certifica la proprietà.
Il prezzo? il solito affarone, per soli 257,05$ (al momento in cui scrivo) potrete acquistare l’intero libro … ma attenzione, il prezzo è legato alla crypto valuta ETH, quindi il suo valore potrebbe mutare. E visto che i numeri sono importanti il prezzo in crypto è stato fissato a 0.1977 ETH.
Guida all'acquisto dell'NFT
Abbiamo provato per voi a simulare un acquisto dell’NFT per capire la procedura. Per prima cosa dovrete collegarvi alla pagina web del libro, vi apparirà un breve video di presentazione e più sotto la pagina di acquisto. Le possibilità sono due, acquistare gli NFT tramite crypto accedento al vostro wallet metamask, oppure per chi non ha dimestichezza con il mondo delle monete elettroniche tramite la propria carta di credito.
La procedura con carta di credito è estremamente semplice, basterà cliccare sul terzo pulsante partendo da sinistra “MINT WITH CREDIT CARD”. In realtà la stessa schermata vi apparirà se deciderete di acquistare con le vostre crypto.
Cliccando sul seconto pulsante in basso “BUY WITH CREDIT CARD” vi si aprirà una finestra pop up, il servizio è offerto da crossmint.io, quindi avrete bisogno di creare un account. La procedura è semplicissima e intuitiva, vi verrà richiesta una mail dove sarà inviato un codice alfanumerico a titolo di password.
Non vi resterà che cliccare sul tasto verde in basso “CONTINUA”, si aprirà una nuova finestra pop up dove potrete finalmente completare l’ordine.
I più attenti noteranno che nel carrello ci sono 2 articoli, aprendo la tendina infatti si noterà che oltre i 252,96 dollari al momento in cui scriviamo dovremo pagare 4,09 dollari a titolo di “Ethereum Network Fees”. Le gas fee sono commissioni pagate dagli utenti per compensare il dispendio di energia necessario per elaborare e convalidare le transazioni sulla blockchain di Ethereum.
Vi ricordo che i prezzi variano di continuo in base alle quotazioni delle cryptovalute.
Nel caso in cui invece possedete già un wallet con MetaMask non dovrete fare altro che connettervi con esso. La procedura è semplice sia da mobile che da desktop.
Conclusioni
Lascio trarre a ognuno di voi le somme di questa operazione, cyber-marketing o bufalona? Credo che la copia cartacea abbia un valore affettivo, morale ed anche economico impareggiabile … ma attenzione, il mondo virtuale può regalarci inaspettate sorprese. Può essere un buon investimento? chissà … io il mio NFT l’ho preso.
Andrea Galbiati
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